Traduzione non ufficiale da The Red Herald
Condividiamo di seguito una traduzione non ufficiale di una dichiarazione del Movimento Popolare del Perù (MPP) pubblicata dall’Associazione Nuova Democrazia – Germania (Nuevo Perú) del 19 giugno.
Proletari di tutti i paesi, unitevi!
Ogni anno, il 19 giugno, in Perù e in tutto il mondo si celebra il Giorno dell’Eroismo. Esso è stato istituito come Giornata Internazionale dei Prigionieri di Guerra Politici e Rivoluzionari.
Il 19 giugno, i comunisti e i rivoluzionari di tutto il mondo celebrano questa data, commemorando la ribellione di quarant’anni fa dei prigionieri di guerra del Partito Comunista del Perù. Essi si ribellarono in difesa della rivoluzione e delle proprie vite contro i piani delle forze reazionarie di annientarli e di infliggere un colpo decisivo alla Guerra Popolare.
In questa occasione di grande significato storico per i comunisti e le masse del Perù e del mondo, come segno del nostro omaggio e del nostro impegno, ripubblichiamo la Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista del Perù che istituì – nel giugno 1986, in Perù – il 19 giugno come Giorno dell’Eroismo.
In questo giorno desideriamo condividere con i nostri compagni in Perù e nel mondo le parole finali espresse dal Presidente Gonzalo nell’Omaggio agli Eroi del Popolo, durante il Primo Congresso del Partito Comunista del Perù (1988), nel quale il Partito assunse solennemente l’impegno di non deporre mai le armi fino al comunismo. Citiamo:
«Raccogliamo quelle vite, quell’esempio, quel sangue (eroicamente versato dagli Eroi del Popolo) e li infondiamo nella nostra stessa carne, affinché incendino le nostre menti e rafforzino sempre di più la nostra volontà – affinché questo cammino aperto con uno sforzo mai visto prima qui e che sarà una meraviglia per i secoli – sia il cammino che seguiremo fino a compiere il compito che essi intrapresero. Il miglior omaggio che possiamo rendere loro, e che rendiamo loro oggi, è perseverare su quel cammino, su quella rotta, e non fermarci, compagni, come Partito, come classe, come masse. Continueremo insieme al proletariato internazionale, insieme ai Partiti Comunisti e alle immense masse del popolo del mondo, e non ci fermeremo fino al comunismo. Che questo sia il serio impegno che assumiamo oggi, ancora una volta, in questo Congresso in omaggio agli Eroi del Popolo.»
Come tutti questi eroi, la gloriosa morte bellicosa dei prigionieri di guerra del 19 giugno 1986 è custodita dal sangue già versato. Di fronte a ciò, noi – i comunisti, i combattenti e i figli del popolo armati – assumiamo il fermo impegno di seguire il loro luminoso esempio, di servire la rivoluzione mondiale conducendo la Guerra Popolare fino a quando la luce imperitura del comunismo brillerà su tutto il globo sotto le invincibili bandiere di Marx, Lenin e Mao Tse-tung – del sempre vivo Marxismo-Leninismo-Maoismo.
Gloria agli eroi caduti, lunga vita alla rivoluzione!
Movimento Popolare del Perù
giugno 2026
RISOLUZIONE DEL COMITATO CENTRALE
Proletari di tutti i paesi, unitevi!
RISOLUZIONE SUL GIORNO DELL’EROISMO
Seguendo il cammino del suo predecessore, il governo reazionario dell’APRA, fin dal suo insediamento, portò avanti il genocidio contro la Guerra Popolare, coprendolo con altisonante demagogia e con il sostegno complice dell’opportunismo elettorale, come dimostrano Aqomarca, Umaru, Bellavista e Llocllapampa; crimini perpetrati dalle forze armate e di polizia dello Stato peruviano.
La reazione prese sinistramente di mira i prigionieri di guerra, pianificando il loro annientamento genocida, che ebbe luogo il 4 ottobre dell’anno precedente con il vile e brutale assassinio di trenta combattenti nel carcere di Lurigancho; un crimine efferato che rimase anch’esso impunito e che soltanto il popolo trionfante punirà.
Il 18 giugno 1986, a El Frontón, Lurigancho e Callao, i prigionieri di guerra si sollevarono in ribellione contro il nuovo genocidio che era in corso, dopo aver ripetutamente denunciato – pubblicamente, davanti ai tribunali e alle stesse autorità – il massacro che il governo e le sue forze armate stavano preparando. Essi si ribellarono in difesa della rivoluzione e delle proprie vite, avanzando ventisei richieste molto giuste e ragionevoli.
Il 19 giugno, il governo reazionario dell’APRA guidato da Alan García, dopo la sua grottesca farsa di manipolazione della cosiddetta «Commissione di Pace», scatenò la più efferata e sinistra operazione di sterminio; mobilitando l’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e le forze di polizia sotto il Comando Congiunto, compì il più infame genocidio, assassinando centinaia di guerriglieri e figli del popolo che erano prigionieri di guerra, bagnandosi ancora una volta nel sangue ardente del popolo. Che l’indelebile vergogna – che il popolo non dimenticherà mai e che solo esso punirà – ricada su Alan García, sul suo Consiglio dei Ministri, sul Comando Congiunto e sulle forze armate e di polizia!
I combattenti dell’Esercito Guerrigliero Popolare, prigionieri di guerra, levarono la parola d’ordine «Ribellarsi è giusto», combatterono eroicamente e valorosamente, fissando una pietra miliare di eroismo, valore e coraggio che la storia ricorderà come una dimostrazione esemplare degli uomini eroici che soltanto la Guerra Popolare è capace di produrre. Così, il 19 giugno è per sempre impresso come il GIORNO DELL’EROISMO. Il sangue di questi eroi sta già dando frutti per la rivoluzione armata, alimentandola ancora di più, elevandosi come una monumentale bandiera sventolante e come un inesauribile grido di battaglia che chiama all’inevitabile trionfo finale.
La gloriosa morte bellicosa di questi prigionieri di guerra è custodita dal sangue già versato e, di fronte a ciò, noi, i comunisti, i combattenti e i figli armati del popolo, assumiamo il fermo impegno di seguire il loro luminoso esempio, di sviluppare la Guerra Popolare e di servire la rivoluzione mondiale fino a quando la luce imperitura del comunismo si poserà su tutto il mondo sotto le imbattute bandiere di Marx, Lenin e Mao Tsetung, del sempre vivo Marxismo-Leninismo-Maoismo.
Gloria agli eroi caduti, lunga vita alla rivoluzione!
COMITATO CENTRALE
PARTITO COMUNISTA DEL PERÙ
Perù, giugno 1986.